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  LATILUB   

PRODOTTI AUTOLUBRIFICANTI

I compound LATILUB sono realizzati su diverse resine di base ed il loro scopo principale è permettere lo scorrimento di manufatti in applicazioni quali ingranaggi, boccole, camme, slitte.

Note generali
Sempre più spesso le materie plastiche sono destinate a sostituire i metalli in applicazioni dove è importante lo scorrimento di manufatti l'uno contro l'altro e in cui, oltre alle caratteristiche intrinseche (trasformabilità, economicità, leggerezza, elevate caratteristiche meccaniche) sono richiesti anche basso coefficiente d'attrito e usura contenuta.
Le grandezze di riferimento, quali coefficiente d'attrito, fattore d'usura, pv limite, non sono così univocamente definibili come altre grandezze fisiche. I parametri che intervengono (durezza superficiale, carichi applicati, velocità di scorrimento, tipo e rugosità di superficie contro la quale il pezzo lavora, ecc.) sono molti, talvolta con effetti contrastanti e spesso con andamento non lineare. Per questo, i dati riportati devono essere considerati quali indicazioni di massima per una prima selezione dei materiali, da verificare comunque nella pratica applicativa.

Gli additivi comunemente impiegati per incrementare il potere autolubrificante dei termoplastici sono:

  • PTFE: è uno dei materiali a più basso coefficiente d'attrito. La percentuale di additivo viene calibrata con cura per non avere usure anomale;
  • Silicone: tende a migrare in superficie, specie a velocità di scorrimento elevata, garantendo un velo continuo di lubrificante tra le superfici;
  • Bisolfuro di molibdeno: il potere autolubrificante non è così evidente come con l'uso del PTFE. Si usa in percentuali non elevate per evitare decadimenti meccanici;
  • Grafite: viene usata in percentuali elevate. Migliora la stabilità dimensionale (in funzione della percentuale usata). Trova impiego con successo per applicazioni che lavorano in acqua;
  • Fibre aramidiche: sono usate in percentuali elevate per migliorare la resistenza all'usura.
L'additivazione mista PTFE/Silicone dà prestazioni autolubrificanti decisamente migliori rispetto a quelle dei singoli componenti.

Gradi caricati
Sono state formulate versioni caricate con cariche minerali, allo scopo di ottenere un prodotto rigido e stabile dal punto di vista dimensionale ma senza particolari esigenze di resistenza all'urto. Sono state create, inoltre, versioni caricate con sfere vetro.

Gradi rinforzati
I prodotti della famiglia LATILUB possono essere rinforzati con fibre vetro e/o carbonio, che aumentano la rigidezza del materiale. La presenza di cariche fibrose comporta una accurata progettazione per ridurre il fenomeno dei ritiri differenziati e contenere la deformazione dei pezzi.

Gradi ritardanti la fiamma
Sono state create delle versioni ritardanti la fiamma contenenti pacchetti di additivi basati su fosforo rosso.

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